Area Informativa
Parlare di incontinenza è il primo passo per affrotare il problema. Contrariamente all’opinione comune, oggi la maggior parte delle persone incontinenti, dopo un’attenta valutazione, può beneficiare di un trattamento adeguato.

L’area informativa è pensata per rispondere alle domande sulle diverse tipologie di incontinenza, le esperienze di altre persone, e fornire qualche strumento di autovalutazione.
L'Incontinenza nell'uomo
 

L'incontinenza urinaria è un problema importante per molti uomini - ne soffre una percentuale variabile tra il 2 e il 10% della popolazione maschile - ma è confessato solamente da pochi. Eppure, questo disturbo, se affrontato in modo adeguato, può essere tenuto sotto controllo in modo molto efficace o addirittura sconfitto.

Nell'uomo l'incontineza urinaria si può manifestare con caratteristiche diverse, secondo le differenti tipologie di incontinenza: da sforzo, associata a condizioni di sforzo quali la tosse, lo starnuto, il sollevamento di oggetti da terra o in situazioni di cambio di postura; da urgenza, quando lo stimolo urinario improvviso non consente di arrivare fino al bagno; mista, in cui coesistono i sintomi di entrambi; di tipo continuo, perdita di urina continua, goccia a goccia; sgocciolamento postminzionale, che compare dopo aver finito di urinare e, infine, la perdita involontaria di urina durante il riposo notturno, definita enuresi notturna.

L'incontinenza urinaria maschile può essere dovuta ad un malfunzionamento della vescica, dell'uretra o di entrambe. La vescica può contrarsi e spingere fuori l'urina quando dovrebbe stare a riposo oppure non lasciarsi dilatare dall'urina che dovrebbe raccogliere. L'uretra invece può non avere una chiusura sufficiente per garantire la tenuta dell'urina quando aumenta la pressione in vescica, come per esempio alzandosi in piedi, tossendo, camminando, facendo uno sforzo, accovacciandosi o, nei casi più gravi, anche a riposo.

Fortunatamente esistono diverse soluzioni per risolvere il problema e il primo passo, fondamentale da compiere, è senza dubbio parlarne con il medico. Con l'aiuto dei medici infatti sarà possibile valutare il caso ed escludere alcune situazioni in cui l'incontinenza è il segno di un'altra patologia. Il medico sarà inoltre in grado di indicare le soluzioni più adatte per la cura dell'incontinenza.

La consapevolezza dei problemi è la chiave che apre la porta alle possibili soluzioni. L'incontinenza urinaria rappresenta oggi uno degli ultimi tabù del nostro secolo, di perdita involontaria di urina si parla poco e mal volentieri, e questo atteggiamento aumenta la percezione di umiliazione personale e di rassegnazione che spesso caratterizza chi ne è affetto. La Fondazione italiana continenza si pone proprio l'obiettivo di informare e diffondere consapevolezza sul tema dell'incontinenza urinaria, che può interessare tutti i pazienti senza distinzione di età e di sesso."