Area Informativa
Parlare di incontinenza è il primo passo per affrotare il problema. Contrariamente all’opinione comune, oggi la maggior parte delle persone incontinenti, dopo un’attenta valutazione, può beneficiare di un trattamento adeguato.

L’area informativa è pensata per rispondere alle domande sulle diverse tipologie di incontinenza, le esperienze di altre persone, e fornire qualche strumento di autovalutazione.
La figura del fisioterapista

Nell’Italia dei vari attori del mondo Incontinenza Urinaria e/o Fecale (il paziente, il medico, l’infermiere, il fisioterapista, l’ostetrica, il caregiver), il ruolo del fisioterapista, come anche quello dell’infermiere, è poco definito ed è direttamente correlato all’organizzazione strutturale socio-sanitaria delle diverse realtà territoriali.

 

Il mondo dell’incontinenza è spesso al confine di molte diverse specializzazioni mediche: l’urologia, la ginecologia, l’ostetricia, la medicina fisica e riabilitativa, la neurologia, le unità spinali, la colonproctologia, la geriatria, la pediatria, e proprio per questo tante sono le figure professionali coinvolte nella gestione del paziente incontinente.

 

In realtà, un paziente affetto da incontinenza si trova nella condizione di essere trattato diversamente a seconda della tipologia e della preparazione specifica dello specialista cui si rivolge (urologo, ginecologo, fisiatra, geriatra), a seconda della preparazione specifica del personale infermieristico e tecnico cui è eventualmente affidato, tenendo inoltre conto che in parte dei casi l’incontinenza viene gestita in ambiente non specifico per la stessa, in quanto problema non isolato ma facente parte di un quadro più ampio (per esempio pluripatologia dell’anziano, disabilità complessa in patologia di origine neurologica).

 

Il fisioterapista, esperto nella riabilitazione del pavimento pelvico, ha oggi una propria identità che lo rende figura indispensabile nell’iter terapeutico delle disfunzioni del pavimento pelvico. La complessità del problema incontinenza, sia urinaria che fecale, necessita infatti di un approccio multidisciplinare, e il fisioterapista, per formazione professionale, è colui che può lavorare sulla prevenzione e sul trattamento di tutti i tipi di disordine funzionale della regione pelvica, addominale e lombare spesso compresenti in un quadro di diagnosi di incontinenza urinaria,  fecale e/o di dolore pelvico.

 

Oggi è universalmente riconosciuto quanto  alterazioni strutturali, posturali e comportamentali possano influenzare sia la stabilità e l’equilibrio degli organi pelvici che il sistema continenza. Il fisioterapista collabora con l’equipe nella definizione del progetto riabilitativo individuale e, attraverso un’accurata valutazione, può formulare un piano di trattamento che consideri l’individuo nel suo complesso. Da punto di vista strutturale è ormai assodato che l’integrità muscolo-legamentosa e fasciale siano i “pilastri” di sostegno di questo sistema ma è fondamentale comprendere che l’intervento riabilitativo deve essere indirizzato non verso un singolo organo o distretto ma verso la persona intesa come unità funzionale nel suo complesso.

 

Il fisioterapista:

  • Analizza l’habitus minzionale valutando il diario delle minzioni e corregge le cattive abitudini
  • Valuta la postura per comprendere eventuali influenze/interferenze sul pavimento pelvico e sulla continenza
  • educa e motiva la persona attraverso la descrizione degli aspetti anatomo funzionali del pavimento pelvico e del basso apparato urinario
  • somministra i questionari al fine di quantificare disagio e qualità della vita
  • testa la forza muscolare e la  capacità di contrazione/rilassamento del pavimento pelvico
  • pianifica il trattamento ed utilizza, a seconda delle necessità del caso, diverse tecniche e strumenti:
    • facilitazione della presa di coscienza del pavimento pelvico anche relativamente al movimento del corpo nello spazio
    • PFMT (pelvic floor muscle training),
    • massaggio/trattamento di tender-trigger points, cicatrici sia endocavitari che periferici,
    • coni vaginali,
    • bio feed-back
    • elettrostimolazione funzionale
    • rieducazione/riequilibrio posturale

 

  • effettua follow-up al fine di monitorare il mantenimento dei risultati nel tempo.

 

Va sottolineata comunque, per il benessere della persona, l’importanza della collaborazione tra i vari componenti medici e non medici dell’equipe, in quanto la variabilità e la peculiarità delle competenze professionali di ciascuna di esse consente un approccio completo ed esaustivo al complesso mondo del pavimento pelvico e del basso apparato urinario.